20110602

Eighth Annual BSA Global Software Piracy Study

La percentuale di software pirata installato sui PC in Italia (anno 2010) è pari al 49%: un dato immutato rispetto alla precedente edizione, cui tuttavia fa riscontro un controvalore pari a 1.879 milioni di dollari.
Un tasso di illegalità che, fra le economie dell’Europa Occidentale, è secondo solo a
quello della Grecia (59%), per un controvalore di 301 milioni di dollari.
“Essendo il commercio internazionale una voce essenziale dell’economia nazionale riteniamo che essere considerati una nazione in cui investire è ‘rischioso’ sia una situazione alla quale è indispensabile porre rimedio al fine di influire sulla ripresa della nostra crescita economica” - afferma Matteo Mille, presidente di BSA Italia.
Gli italiani risultano complessivamente consapevoli della superiorità qualitativa del  software originale
rispetto a quello “pirata”, e anche di quali siano i canali più sospetti in cui è facile trovarsi ad acquistare
il secondo invece del primo. Tuttavia,  ritengono che la tutela della proprietà intellettuale remuneri la
creatività solo al 67% (contro una media globale del 73%), che essa favorisca nuova occupazione al 59%(contro una media globale del 61%) e solo il 49% dei nostri connazionali ritiene che i benefici affluiscano  all’economia nazionale (contro una media globale del 59%).
[fonte: BSA Italy News Release] [vedi anche:  BSA Italy Public Survey]


ALTRI DATI
E.U. 35% = 10 billions $
France 39% = 2,579 millions $
Ireland 35% = 137 millions $
Italy 49% = 1,879 millioms $
Germany 27% = 2,096 millions $
Greece 59% = 301 millions $
Portugal 40% = 228 millions $
Spain 43% = 1,105 millions $


Brazil 54% = 2,619 millions $
China 78% = 7,779 millions $
Egypt 60% = 196 millions $
India 64% = 2,739 millions $
Japan 20% = 1.624 millions $
South Africa 35% = 513 millions $
USA 20% = 9,515 millions $

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