19700115

facciamo nostro il programma fascista del 1919

“..., che è un programma di pace, di libertà, di difesa degli interessi dei lavoratori, e vi diciamo: lottiamo uniti per la realizzazione di questo programma… Fascisti della vecchia guardia! Giovani fascisti! Noi proclamiamo che siamo disposti a combattere insieme a voi ed a tutto il popolo italiano per la realizzazione del programma fascista del 1919, e per ogni rivendicazione che esprima un interesse immediato, particolare o generale, dei lavoratori e del popolo italiano. Siamo disposti a lottare con chiunque voglia davvero battersi contro il pugno di parassiti che dissangua ed opprime la Nazione e contro quei gerarchi che li servono… Solo la unione fraterna del popolo italiano, raggiunta attraverso la riconciliazione tra fascisti e non fascisti, potrà abbattere la potenza dei pescicani nel nostro paese e potrà strappare le promesse che per molti anni sono state fatte alle masse popolari e che non sono state mantenute. Sono questi grandi magnati del capitale che impediscono l’unione del nostro popolo, mettendo fascisti e antifascisti gli uni contro gli altri, per sfruttarci tutti con maggiore libertà.” >>>
n. 8 dell’agosto 1936 di “Lo Stato Operaio”(rivista teorica del PCd’I) “Per la salvezza dell’Italia, riconciliazione del popolo italiano!”, firmato da tutti (64) i principali dirigenti comunisti, con Togliatti primo firmatario.
Poco più di due mesi prima Il Patto d'Acciaio (in tedesco Stahlpakt), un accordo tra i governi del Regno d'Italia e della Germania nazista, fu firmato il 22 maggio 1939 dai rispettivi ministri degli Esteri Galeazzo Ciano e Joachim von Ribbentrop. Venne stipulato a Berlino nella Cancelleria del Reich, alla presenza di Hitler e dello Stato Maggiore tedesco. Oltre un anno dopo, tra il 24 e il 29 settembre 1937, Mussolini incontrerà Hitler.

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