20150315

Come cambiano i licenziamenti

E' un cambiamento di paradigma. L'impossibilità di lincenziare senza giusta causa, prevista nello Statuto dei lavoratori (L. 300/70), rifletteva la proposizione socialista per la quale il posto di lavoro è del lavoratore, non dell'azienda o del "padrone", pertanto è a sua esclusiva disposizione. Forse nel 1970 quando fu inserito l'art. 18 nella Legge 300 venne fatta una "fuga in avanti" rispetto alla reale capacità della classe dei lavoratori di farsi carico di una così strategica proposizione. Il vero problema è che in Italia, paese dove la corruzione e il clientelismo sono piaghe endemiche, una simile rinuncia apre la strada al più becero caporalato per fini politici. Quando poi le norme del Jobs act saranno estese ai lavoratori pubblici (e lo saranno), la completa mafizzazione delle istituzioni tramite la loro occupazione da parte dei partiti (?!: rileggersi la questione morale di Berlinguer) sarà cosa fatta.

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