20140228

Venezuela: dichiara guerra agli OGM


All’inizio dello scorso Settembre la Monsanto, la nota multinazionale leader mondiale nel settore delle biotecnologie agricole e dei brevetti sui sementi, aveva proposto all’Assemblea Nazionale del Venezuela di approvare una legge chiamata “Legge Monsanto“, con l’obiettivo dichiarato di “aumentare la produzione di mais”, attraverso l’introduzione del mais transgenico NK603, una varietà della quale la stessa Monsanto detiene il brevetto e che è stata indicato da molti scienziati come responsabile di patologie tumorali e gravi problemi epato-renali, oltre a causare la sistematica distruzione del suolo, che non risulterebbe poi più idoneo ad altri generi di coltivazioni. 
La proposta della Monsanto aveva avuto l’appoggio del blocco dei partiti di opposizione e la multinazionale aveva incaricato di seguire la trattativa per la sua approvazione direttamente Rafael Aramendis, suo direttore per gli affari governativi con il Sud America, i Caraibi e la regione andina. Tuttavia la proposta di legge non è stata accolta, grazie soprattutto all’interessamento di molti movimenti di azione sociale che hanno svolto un’incessante campagna di sensibilizzazione sui pericoli ed i rischi per la salute che comportano certi generi di coltivazioni.
Leggi l'articolo di Nicola Bizzi

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