20130501

IL LAVORO E' UN DIRITTO! o un dovere?

IL LAVORO E' UN DIRITTO!
Per la Costituzione Italiana si ma per te no.  S I C !
Processo logico da ribaltare. Un comunista non chiede a padroni e potenti il rispetto dei diritti sanciti. Un comunista pretende che ciascuno, secondo i propri livelli di responsabilità, compia il proprio dovere in questa Repubblica fondata sul lavoro, operando per rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che  impediscono il pieno sviluppo della persona umana. Chi non compie il proprio dovere è un TRADITORE della Repubblica Italiana o, nel migliore dei casi, un incapace; per entrambi la soluzione è un bel periodo in un campo di rieducazione sociale, e più la responsabilità è alta più il periodo di rieducazione deve essere lungo. Imporre la logica del dovere, questo è il compito dei PATRIOTI, chiamati a promuovere la rinascita dei valori del lavoro. Tutti gli altri, che si definiscano comunisti o non, stiano FUORI DAI COGLIONI! I patrioti non hanno tempo da perdere con lacche, nani, ballerine e parolai (giornalisti, politici, intellighenzia, burocrati).

1 commento:

FDH ha detto...

Coloro che sono senza speranza non hanno diritti.
Hanno solo un dovere: quello di fare la rivoluzione. Che la si vinca o la si perda, l'importante è dare la propria vita per essa. Perché la nostra vita senza doveri non ha diritti e non vale la pena di essere vissuta. PATRIA O MORTE!